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Alla scoperta di Londra & Regno Unito

Visitare le White Cliffs of Dover

Dopo averne sentito parlare per tanto tempo, dopo un lungo lockdown e tanti mesi chiusi in casa non potevamo non andarci. Non potevamo non prendere il treno e sentire quell’emozione guardando i paesaggi scorrere al di fuori dei vagoni, per dirigerci in uno dei posti più iconici di tutta l’Inghilterra: le bianche scogliere di Dover, meglio note come White Cliffs of Dover.

Tornare a viaggiare dopo tanto tempo e meteo a favore

Fine Marzo 2021. Finalmente, dopo un ennesimo periodo di restrizioni, il Regno Unito riapre alla possibilità di lasciare la propria abitazione e l’area di residenza per spostarsi da soli o insieme a chi si vive. Dopo tanto tempo nell’aver atteso il momento, una sera ci mettiamo davanti al pc per decidere dove andare e, dopo vari siti consultati, mappe, destinazioni, ci guardiamo negli occhi sorridendo e conveniamo che dobbiamo andare alle scogliere di Dover. Con quel sorriso tipico di chi sapeva già come sarebbe andata a finire e che si meraviglia di non averci pensato prima. Esatto. Proprio perché ne avevamo parlato tante volte non comprendevamo come mai non avessimo deciso e pensato direttamente di andare proprio lì, a Dover, anziché addirittura mettersi a consultare materiale per decidere la meta del prossimo viaggio, come se non avessimo già idea, che sciocchi!

 

Il meteo è stato a nostro favore, una giornata primaverile di sole, piacevole. Sempre un piacevole britannico…Ma “still” piacevole. Prendiamo i biglietti e si parte dalla stazione di Charing Cross, deciso. Così quella mattina ci incamminiamo, prendiamo la District Line da casa nostra e decidiamo di scendere ad Embankment per farcela a piedi fino all’esatto centro di Londra: la stazione di Charing Cross. Abbiamo deciso di fare in questo modo perché il tempo era veramente invitante: c’era un sole bellissimo, ma nonostante ciò è stato un po’ brutto vedere il centro di Londra vuoto a causa della pandemia.

Noi felici sul lungomare di Deal

Arrivo a Deal

Il viaggio prosegue tranquillamente e siamo tutti euforici ed esaltati di essere in treno dopo tanto tempo per andare, tra l’altro, a visitare per la prima volta uno dei posti più iconici non solo dell’Inghilterra, ma del Regno Unito in generale. Arriviamo a Deal, giornata stupenda e un pò ventilato, come in ogni cittadina di mare che si rispetti. Arriviamo subito in riva al mare sbucando da sotto un vicolo stretto che si apre con la vista sul lungomare. Romy sorridente, mentre riprende la scena: “Si passa per questa piccola porta e dietro c’è lo spazio immenso del mare , che manco fossimo a Mergellina o Pozzuoli!”. E qui tornano le nostre radici, il nostro essere italiani e ricordare i nostri luoghi, i luoghi preferiti dove siamo cresciuti, abbiamo imparato a viaggiare a scoprire il mondo. Ed è inevitabile in questo nostro viaggio in UK non fare il paragone, la battuta o un riferimento casuale, in fondo siamo expat e come diciamo sempre questo non è solo il nostro viaggio, ma è la nostra vita in UK, dall’altro lato della Manica.

Si parte per la camminata dal lungomare di Deal

Qualche informazione su questa graziosa cittadina marina del Kent

Deal è una graziosa cittadina nella contea del Kent, situata tra Ramsgate e Dover. Ha un passato legato alla pesca e una storia abbastanza intricata.Giulio Cesare arrivò qui nel 55 a.C., ancora Enrico VIII costruì un castello nel XVIII secolo; interessante pure la storia del pontile su cui stiamo camminando. Fu costruito per la prima volta nel 1838, però fu silurato durante la seconda guerra mondiale, prima che l’attuale struttura di fattura brutalista fu riaperta dal Principe Filippo nel 1957.

Il lungomare di Deal

Un attimo dopo, mentre passeggiamo sul pier, i nostri sguardi si incrociano e sorridiamo emozionati. “Caspita da quanto tempo è che non vedevamo il mare!”. E in effetti riascoltare il rumore delle onde, vedere la gente serena passeggiare, il cielo azzurro e il pensiero di una lunga camminata che ci attende, ci ha messo di buon umore. Un buon umore che non ci ha abbandonato per un attimo durante tutta l’escursione, neanche quando dopo alcune ore di cammino, affamati, ci siamo fermati a mangiare sull’unica pseudo-panchina esistente nelle vicinanze sulle scogliere e il vento ha iniziato a soffiare così forte che a stento riuscivamo a stare seduti, figurarsi godersi un intero pasto!

Ma torniamo all’inizio di questa favolosa passeggiata. Decidiamo di rimanere a contemplare il mare per un po’, facendo quattro passi sul pontile di Deal. Dopo pochi passi sul pontile, ancora persi con lo sguardo verso il mare, continuiamo a passeggiare percorrendo il sentiero che ci eravamo prefissati di seguire per andare in direzione delle scogliere di Dover. Vista la giornata soleggiata molta gente passeggiava insieme ai propri figli oppure con il proprio cane, mentre qualcun altro sorseggiava un drink o faceva una pausa lettura su una delle numerose panchine disposte sul lungomare. Camminando notiamo da lontano un van trasformato in pizzeria ambulante! Siamo rimasti molto sorpresi e ci è scappato un sorriso, nonostante qui in Regno Unito (soprattutto a Londra) sia molto comune osservare i diversi modi in cui ci si ingegna a fare imprenditoria, soprattutto nel campo dello street food. E c’è da dire che in queste cose l’Italia riesce sempre a farsi riconoscere! Si perchè spesso dietro a queste trovate ci sono italiani, gente come noi venuta qui all’estero per cambiare vita e reinventarsi.

Il van con una pizzeria dentro, dietro il Castello di Deal

Il castello di Deal

Solo qualche momento dopo ci accorgiamo che alle spalle del furgoncino si erge il Castello della città, che Romy aveva segnato come tappa assolutamente da vedere per via della sua particolare struttura a forma di fiore. Ebbene si, avete letto bene. Costruito tra il 1539 e il 1540, fa parte delle tre fortezze di artiglieria Tudor insieme alle più piccole Walmer (a sud) e Sandown (a nord), e la sua caratteristica più particolare è la sua forma, che ricorda una Rosa Tudor. E’ stato costruito in questo modo per avere una forte difesa contro attacchi sia da terra che da mare, per trovarsi pronti a rispondere al fuoco, qualsiasi fosse stata la provenienza.

Il castello di Deal dall'alto. © https://castlesintheworld.wordpress.com/

Volgendo lo sguardo ad Ovest possiamo ammirare le casette color pastello che dominano il lungomare. E’ molto frequente nei paesini costieri dell’Inghilterra notare queste schiere di villette, o palazzine che in generale sono case a tre, massimo quattro piani, con i colori più svariati e differenti fra di loro. Ci fermiamo per qualche minuto a fare delle riprese e delle fotografie in quel frangente pieno di colori, per poi continuare il nostro cammino verso le scogliere, lungo ma non povero di panchine dove potersi riposare, e anche qualche coffee shop qua e là come punto ristoro, purtroppo in quei giorni chiusi per le restrizioni del governo. Arrivati alla fine del sentiero, possiamo scegliere: continuare al di sotto delle scogliere per ammirarne la maestosità dal basso, oppure salire per delle scale che portano in cima e avere la possibilità di sentirsi i re del mondo per qualche ora, a 100 metri d’altezza e davanti solo il mare e il cielo. Quale credete sia stata la nostra scelta?

Schiera di villette colorate sul lungomare di Deal

Siamo sulle White Cliffs of Dover!

Ovviamente non potevamo fare altro che salire. Si inizia con dei gradini, per poi attraversare una stretta viuzza piena di sterpaglie ai lati. Per chi non è proprio abituato ad escursioni e trekking si può dire che la salita è leggermente ardua, ma una volta arrivati in cima ci si scorda della fatica: la vista è magnifica, immensa agli occhi e riempie l’anima di libertà. Ci è sembrato di ringiovanire in pochi secondi. Non abbiamo resistito e abbiamo scattato delle fotografie per immortalare il momento. Per fortuna, nonostante le scogliere di Dover siano molto famose, eravamo davvero in pochissimi quel giorno ad esplorarne i sentieri e in questo modo abbiamo potuto goderci la passeggiata e la vista appieno.

Guardando quell’ampia distesa blu, non è affatto difficile capire perché le scogliere di Dover siano state immortalate da poeti e cantanti nel corso dei secoli. Persino William Shakespeare le menziona in “Re Lear”.

Dopo la salita siamo sulle scogliere

Ma questo posto non è celebre solo da un punto di vista artistico o letterario, si tratta di una meraviglia della natura, fenomeni geologici ne hanno creato lo scenario per migliaia di anni e i normali e ordinari moti naturali continuano a mutarne l’aspetto. Le bianche scogliere di Dover vengono dal mare e sono scolpite ancora oggi dal mare. Vediamo cosa vogliamo dire nel dettaglio.

Le bellissime pareti bianche di gesso delle scogliere

Le scogliere che vengono dal mare

Quando ci si trova davanti a questo scenario , altissime colonne bianche di roccia che si stagliano contro l’azzurro del mare, chiunque noterebbe che non si tratta di rocce “compatte” ma molto fragili e porose. Infatti queste sculture della natura sono ammassi di gesso che era nelle viscere dell’oceano esistente fra Gran Bretagna ed Europa circa 70 milioni di anni fa. Questo gesso però non era già così, lo è diventato con lo scorrere lento del tempo e della natura. Il fondale marino era stato coperto da una moltitudine di coccoliti (scaglie di carbonato di calcio formate dai coccolitofori che sono alghe unicellulari) immersi in un ammasso di fango, che col tempo si sono sedimentati per vari strati l’uno sull’altro, molto lentamente. In media ogni anno si aggiungeva un millimetro di sedimenti, sarebbe a dire l’equivalente di 180 coccoliti l’uno sull’altro. Immaginate quanto tempo ci sia voluto per tutto il processo.

Un selfie dal drone sulle scogliere

Alcune aree avevano oltre 500 metri di sedimenti e il peso di questi che sovrastavano altri sedimenti , ha portato alla consolidazione degli strati e di conseguenza alla formazione del gesso bianco che oggi vediamo costituire le scogliere.I pori, gli spazi, le macchie nere che si osservano non sono altro che le rimanenze degli organismi e dei loro gusci che finirono per sedimentarsi negli strati della roccia durante la formazione del gesso costituito dai coccoliti. E questo è il motivo perchè le scogliere di Dover vengono dal mare.

Romy ammira estasiata lo scenario

Invece perchè sono scolpite ancora oggi dal mare? L’oceano con la sua forza impetuosa, le onde, il vento, i fenomeni naturali continuano a mettere a nudo anno dopo anno le scogliere e le loro stratificazioni. Chissà , fra qualche altro milione di anni ci saranno altre scogliere, magari non a Dover, magari non bianche. Si tratta della legge della natura e soprattutto della geologia. Le rocce si formano, si disgregano e ne formano altre. In tempi geologici chiaramente, che sono completamente lontani dalla dimensione umana. 

Noi felici di essere qui sulle famose White Cliffs of Dover

Continua la nostra camminata in questo paesaggio al limite fra il lunare e il paradisiaco, lo sguardo si perde verso il mare e l’esercizio della vista è quello di scorrere dall’alto al basso e dal basso all’alto per osservare la magnificenza delle scogliere che si perdono nel marePoco prima di raggiungere il Dover Patrol Memorial, un monumento che commemora i membri della pattuglia di Dover che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale, facciamo una veloce (e ventosa) pausa pranzo, per poi continuare il percorso come da itinerario. La famosa pausa pranzo di cui abbiamo parlato prima , che praticamente abbiamo fatto quasi correndo per evitare il vento che ci stava letteralmente investendo.

La panchina vista mare dove abbiamo fatto pausa pranzo

Un altro viaggio concluso

Da questo momento in poi le scogliere iniziano a scemare e il paesaggio piano piano ci guida verso il porto di Dover, sulla strada per il ritorno. Passando sul sentiero al di sopra di esso vediamo tir imbarcarsi, navi fare carico e scarico e lo sguardo e la mente viaggiano, immaginando dove siano dirette, ipotizzando in quale direzione sia l’Italia e quindi casa nostra al di là di quella parte di terra, molte leghe dopo il mare.

Siamo stanchi, ma pieni di bellezza negli occhi e nel cuore, arriviamo alla stazione di Dover Priory e ci sediamo sul treno in direzione Londra. Un’altra tappa del nostro viaggio in UK è andata.

Guardate qui il video sul nostro canale YouTube

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