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Alla scoperta di Londra & Regno Unito

Una passeggiata a Richmond Park

Quando arrivai a Londra alla fine del 2019, sentii quasi subito parlare di questo parco e della possibilità di incontrare e quindi fotografare dei cervi liberi. Per me che venivo dal sud Italia, era una cosa totalmente nuova ed entusiasmante, perché dalle mie parti le popolazioni di cervi non sono molto grandi e comunque gli animali sono molto elusivi e diffidenti. Per poterli fotografare bisogna fare appostamenti lunghi e pazienti. Non so spiegare esattamente, ma l’idea che avrei potuto vederli da così vicino e fotografarli a Londra, in un parco enorme, mi rendeva euforico.

Se state immaginando il primo parco fra gli oltre 3000 presenti dove andare nella city, questo è sicuramente quel parco. Spazi ampi, cervi liberi, alberi centenari e sentieri dove allontanarsi dal caos cittadino: tutta la bellezza di Richmond Park.

Da quel Dicembre 2019 a Richmond Park ci sono tornato numerose volte ed ogni volta è come la prima: piena di emozioni e senso di benessere, il ricongiungimento con la natura in un enorme spazio verde poco distante dalla city. Infatti il parco si trova a circa 15 km direzione sud-ovest rispetto al centro ma è facilmente raggiungibile nonostante questo. Lo si può fare prendendo un treno o la linea Overground della metropolitana: con entrambi si arriva alla stazione di Richmond. Situato nel sobborgo di Richmond Upon Thames questo grande parco sembra appartenere ad un’altra città e non più Londra una volta giunti lì. Si può entrare da vari ingressi: Sheen Gate, Robin Hood Gate, Coomb Gate, Roehampton Gate e Ham Gate.  Ma quello principale è Richmond Gate

La vista sul Tamigi e Richmond Park dai Terrace Gardens

Una volta giunti alla stazione di Richmond ed usciti fuori già si percepisce un’aria diversa. La city sembra un ricordo lontano e l’atmosfera è rilassante con i numerosi negozietti a bordo strada. Nella stazione solitamente vi è aperto un chioschetto con informazioni turistiche, dove spesso ho incontrato un anziano signore felice di dispensarmi consigli e suggerimenti su come visitare bene l’area per scoprirla da un punto di vista naturalistico. Credo facesse parte di qualche gruppo scout o associazione ambientalista. Spesso sbucavo in strada con le mani piene di depliant e mappe di vario tipo, perchè pare che in qualche modo quel simpatico inglese sulla sessantina, che potrebbe essere mio nonno, aveva capito che apprezzo molto questo genere di cose. Usciti dalla stazione si prosegue nel centro abitato tra i vicoletti pieni di negozi e si giunge al di sopra dei Terrace Gardens, un parco pubblico aperto nel 1887 che era prima un insieme di tre tenute separate. La bella vista sulle insenature del Tamigi e rigogliosi boschi di Richmond Park preannunciano da qui il posto che si sta raggiungendo.

Cervi che sbucano dal bosco

Caratteristiche significative di Richmond Park

Richmond Park è uno spazio immenso: quasi 1000 ettari di superficie di boschi e prati aperti. Non appena si varca il cancello si percepisce subito questa cosa. Ai lati della strada Sawyer’s Hill, che lo attraversa nella sua parte nord, si vedono prati sconfinati ai quali fanno da cornice grosse querce. Questo è un altro motivo che rende questo parco oltre modo importante e interessante: Richmond Park. infatti, è il più grande parco urbano recintato d’Europa. Ha una storia molto variegata ed è anche una riserva naturale. All’inizio del 13° secolo questa zona portava l’appellativo di Manor of Sheen (Tenuta dello Splendore). Successivamente poi venne assegnato il nome Richmond nel 15° secolo, quando Enrico VII divenne capostipite della dinastia dei Tudor. Egli lo trasformò in riserva di caccia e parco per cervi. Oggi i cervi non vengono più cacciati e sono tutelati dal vincolo di area protetta. Dal 1758 il parco è aperto permanentemente al pubblico.

Due esemplari di Cervi a riposo

Non solo un parco cittadino ma un'area naturalistica importantissima

Non è’ difficile incontrare i numerosi cervi che vivono nel parco e spesso, mentre si passeggia lungo i suoi prati sconfinati, si possono scorgere dietro alle grandi querce mentre ruminano. Sono silenziosi ed è possibile non notarli, anche se è molto più frequente trovarli in gruppo che solitari. Ma i cervi non sono gli unici abitanti di questo polmone verde. Richmond Park è un’area importantissima da un punto di vista naturalistico: è Site of Special Scientific Interest (SSSI),  National Nature Reserve (NNR) e Special Area of Conservation (SAC). Tutto questo perché racchiude gli ecosistemi di querceti con gli individui più antichi di tutto il paese. Inoltre la grande quantità di massa morta degli alberi all’interno del bosco dà vita a numerosi altri piccoli ecosistemi. Qui vivono numerose specie di coleotteri molto importanti da un punto di vista ecologico e se pensiamo che tutto questo si trova a soli 15 km circa da una megalopoli come Londra non è poco.

Arrivando verso i laghetti all'interno del parco

Un’altra caratteristica interessante è la presenza di alcune pozze dove si possono incontrare numerosi uccelli acquatici e si possono fotografare questi ultimi da vicino. Molto bello il paesaggio che si presenta giungendo dal cancello d’ingresso Richmond Gate mentre ci si avvicina a Pen Ponds: le due pozze più grandi al centro del Parco. La gente passeggia tranquilla, si gode la pausa pranzo lontano dalla city ed osserva la natura. Numerose persone giungono qui per fotografare e si possono riprendere Cigni Reali, Cormorani, Aironi Cenerini, Gabbiani, Folaghe, Gallinelle d’acqua e molti alti altri curiosi e colorati pennuti. Si tratta di uno dei parchi più frequentati durante il fine settimana e recentemente prima dell’ennesimo lockdown c’ero tornato insieme a Romy per insegnarle qualche segreto in più sulla fotografia degli uccelli.

Attraversando gli spazi sconfinati , passando attraverso le enormi querce, fotografando i cervi e gli uccelli non abbiamo potuto fare a meno di guardarci negli occhi e sorridere. Richmond Park era per noi in quel momento la Natura a portata di mano dalla city. Una giornata bellissima dove abbiamo capito quanto è importante vivere in una città piena di parchi. Ci torniamo spesso e consigliamo a tutti di farlo almeno una volta nella vita quando si visita Londra. 

Altro da vedere a Richmond Park

Come ho scritto sopra, Richmond Park è un sito di importanza naturalistica nazionale e internazionale. Isabella Plantation rappresenta senz’altro uno dei valori che vanno a costituire la ricchezza del parco. Si tratta di un giardino abbastanza selvaggio di 40 acri, originariamente piantato nel 1830 e aperto al pubblico nel 1953 per la prima volta. Molto conosciuto per una vasta collezione di Azalee, Camelie e Rododendri. Molti uccelli che vivono nel parco nidificano in questa zona. Merita sicuramente una visita.

Nonostante il parco sia a 15 km dal centro città, non è poi così lontano. Da questa altura è possibile vedere la city. Curiosa è l’origine del nome secondo cui Enrico VIII sarebbe salito su questa collina nell’attesa di vedere un razzo sparato dalla Torre di Londra, segno che la sua consorte Anna Bolena era stata decapitata.

Questi due nomi appartengono a due edifici che meritano di essere citati per la loro importanza storica. White Lodge è stata una residenza reale voluta da Giorgio II nel 1727 e completata nel 1730. All’interno di essa vissero numerosi reali. Dopo vari cambi di nome divenne ufficialmente White Lodge nel 1768. Ad oggi ospita la Royal Ballet School.

La Pembroke Lodge fu invece originariamente affidata ad un cacciatore di talpe, per poi essere dimora di John Russel e suo fratello Bertrand Russel. Oggi è una sala ricevimenti di alto livello in una cornice unica e ambita.

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