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Alla scoperta di Londra & Regno Unito

Covent Garden: la tana dello street market

Vi siete mai chiesti perché Covent Garden, questo carinissimo quartiere pieno di bancarelle, street market, teatri e ampi spazi aperti, si chiami proprio così? Il nome fa pensare ad un convento, infatti Covent è una storpiatura della parola Convent, e inizialmente si chiamava così proprio perché al posto del turistico quartiere che tutti noi conosciamo oggi, tra il 1100 e il 1200 sorgeva un antico convento con attorno vasti terreni ed un grande giardino. Solo nella metà del XVI secolo divenne luogo di mercato, e da allora molte cose sono cambiate.

La prima volta che ho visitato Covent Garden in realtà ero andata lì solo per fare una commissione. Era la prima settimana che mi trovavo a Londra e mi era stato consigliato un money exchange al centro per cambiare i miei euro in sterline, ma mentre attraversavo i sotterranei di Londra nel vagone della metropolitana, mai avrei immaginato che una volta uscita dalla stazione mi sarei persa tra bancarelle d’artigianato e artisti di strada che intrattengono i passanti! Tutto in quel posto urla “Arte” e “Fatto a mano”. Ci sono artisti e prodotti di tutti i generi: dai creativi mix tra foto e fumetti alle colorate magliette con le tipiche immagini di Londra. Si possono trovare gioielli, soprammobili a tema musicale e geometrie particolari, antiquariato, usato, sculture in argilla personalizzate anche fatte al momento, street food di ogni tipo e ovviamente artisti di strada come giocolieri e musicisti.

Una delle numerose bancarelle dell'Apple Market

I mercati che compongono Covent Garden sono due: l’Apple Market e il Jubilee Market. Il primo – il mio preferito – si presenta con bancarelle colorate e creative, prodotti fatti a mano e foto artistiche. Jubilee Market, invece, costruito nei primi anni del ‘900, a parer mio è il più interessante a livello storico- Questo poiché è l’unico mercato di Londra ad essere interamente posseduto dai commercianti stessi, che si impegnarono a salvarlo dal fallimento e dopo un lungo restauro durato due anni, venne inaugurato dalla Regina Elisabetta II nel 1987.

Un’altra caratteristica interessante del Jubilee Market è che varia a seconda dei giorni della settimana: il lunedì si può trovare l’antiquariato, dal martedi al giovedì è un mercato generale, mentre nel weekend si possono trovare oggetti fatti a mano. Attorno ai mercati si possono comunque ammirare svariati negozi e ristoranti, mentre invece se si continua a camminare nel labirinto di Covent Garden, ci si imbatte inevitabilmente in qualche musicista, giocoliere o mago, che tra canzoni, battutine e giochi di magia intrattengono il pubblico!

Un simpaticissimo artista di strada distrae il pubblico con giochi di magia

Adoro gli artisti di strada di Covent Garden. Ogni volta che mi è capitato di fermarmi a guardare qualche performance, non mi sono allontanata prima della fine. Sono divertenti e sanno davvero come attirare audience, interagendo con chiunque passi in quel momento anche con battute un po’ scomode a volte, ma che riescono sempre a strappare un sorriso a coloro verso cui sono rivolte e a tutti gli spettatori.

Una volta io e Giupo eravamo di passaggio nella grande piazza sovrastata dalla chiesa di St. Paul – sì, ha lo stesso nome della Cattedrale – e ci siamo seduti su un marciapiede a mangiare il nostro pranzo, sennonché proprio in quell’istante un artista di strada stava iniziando la sua performance, predisponendo varie assi puntellate per terra. Ho avuto il tempo di finire il mio pasto, mentre lui spiegava cosa avrebbe fatto: si sarebbe steso sulle punte e qualcuno avrebbe dovuto salire sulla sua pancia, così da fare pressione e voilà. Vi lascio immaginare chi ha scelto per quest’ardua impresa: proprio me che non sono troppo timida, ma quel giorno mi sono sentita la persona più pesante sulla faccia della Terra!

Per fortuna il ragazzo sapeva quel che faceva, perciò tutto è bene quel che finisce bene. 

Come già accennato prima, Covent Garden è sede sì di mercati e artisti di strada, ma anche di alcuni famosi teatri e un importante museo dei trasporti. Il London Transport Museum ha la sua entrata  situata in un edificio vittoriano che affaccia proprio sulla Covent Garden Piazza; fu aperto nel 1980 sostituendo quello che da più di un secolo era stato un mercato floricolo.

Per quanto riguarda i teatri, invece, il più importante è sicuramente il Royal Opera House. Il nome gli fu dato nel 1892 dopo aver avuto diversi nomi – Her Majesty’s Opera House, Covent Garden (nome con cui ancora oggi viene chiamato dagli appassionati di lirica o di danza), Royal Italian Opera – ed era stato ristrutturato più volte, l’ultima tra il 1996 e il 2000.

Il Theatre Royal Drury Lane invece è il più antico, essendo l’edificio originale stato inaugurato per la prima volta nel 1663. Fu ricostruito tre volte – nel 1674, nel 1794 e infine nel 1812 – da allora. Ha sul retro Drury Lane, come suggerisce il nome del teatro, ma l’entrata principale affaccia su Catherine Street. Si dice sia uno dei teatri più infestati del mondo. L’apparizione di uno dei fantasmi che secondo una leggenda metropolitana infesterebbero il teatro è considerato segno di buon auspicio per un attore!

Tra gli altri numerosi teatri troviamo l’Adelphi Theatre, il Vaudeville Theatre, il Lyceum Theatre e il Duchess Theatre. 

Insomma tra mercati di handmade, artisti di strada, musei, teatri, non si può dire che l’arte non padroneggi a Covent Garden. Motivo per il quale è tra i miei quartieri preferiti di Londra! Per non parlare delle sfavillanti decorazioni che vengono installate durante le feste natalizie: un enorme albero di Natale con luci rosse e bianche nella Covent Garden Piazza. Tantissime palle di Natale giganti, di vario colore all’interno dell’edificio principale dove si tiene l’Apple Market che sovrastano le teste dei passanti e delle persone ferme a mangiare nell’area ristoro. Aggiungeteci qualche musichetta tipica del periodo natalizio – a me viene sempre in mente quella del film “Harry Potter e la Pietra Filosofale”, nella scena in cui il maghetto occhialuto si sveglia nel dormitorio maschile dei Grifondoro la mattina di Natale – che fa da sottofondo passeggiando tra i negozi e le bancarelle del mercato, e automaticamente vi sentirete in un’altra dimensione, immersi in un’atmosfera quasi magica.

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